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Costruzioni

Casazera, portiamo a casa il futuro

Il sistema CasaZera promette “cinque zeri”: zero consumo di suolo, zero spreco di risorse, zero tempo, zero energia, zero errori di progetto. Il progetto ottimizza invece il ciclo di vita perché recupera, in buona parte, con opere edili minime, le strutture esistenti e le integra con componenti in legno prefabbricati, altri materiali a basso impatto ambientale e impianti ad alte prestazioni.
di Giovanni Caloni
18 dicembre 2013
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http://www.habitat-italia.it/video/18-12-2013/news/casazera-portiamo-casa-il-futuro/

CasaZera è un progetto di ricerca relativo alla concezione di un sistema di edilizia industrializzata ecologica ad alte prestazioni ambientali e basso costo destinata al social housing e al mercato della residenza.

Partendo dal tema delle aree industriali dismesse, il progetto di ricerca mira ad un approccio di riciclo urbanistico ed edilizio del patrimonio industriale attraverso un sistema costruttivo aperto, basato sull’affidamento all’esistente delle funzioni di struttura portante orizzontale e parzialmente di involucro, con l’integrazione di un nuovo involucro in tecnologia base legno ad alte prestazioni termiche.

Il progetto CasaZera si configura come un sistema energeticamente sostenibile in grado di intercettare la crescente domanda di mercato di nuovi stili di vita e nuove configurazioni tipologiche assieme alla crescente necessità di conservazione degli edifici industriali, di rapidità esecutiva e di velocità autorizzativa.

Ancor oggi in Italia, secondo i dati Ispra, vengono urbanizzati 14.000 metri quadrati di suolo libero. Eppure non esiste secolo, nella storia dell’umanità, che abbia lasciato un patrimonio edilizio ricco quanto quello del Novecento, oggi in gran parte abbandonato e destinato a demolizione.

Immensi e fascinosi complessi industriali, un tempo simbolo del boom produttivo e – come un palazzo antico – dell’ascesa delle dinastie imprenditoriali che hanno fatto la storia economica del Paese, rischiano di rimanere inutilizzati e ospitare il degrado delle aree periferiche delle città, proprio mentre la necessità di arginare il consumo di suolo diventa una questione improrogabile.

CasaZera, per riabitare gli spazi industriali
Ecco la soluzione più efficiente della demolizione, si chiama CasaZera, è il frutto concreto del progetto Ecostruendo (finanziato dalla Regione Piemonte attraverso il polo del green building Polight, con il concorso di risorse comunitarie dei fondi FESR), e promette “cinque zeri”: zero consumo di suolo, zero spreco di risorse, zero tempo, zero energia, zero errori di progetto.

O meglio “nearly zero”, quasi zero, come fanno correttamente notare i progettisti. Non stiamo però parlando di avveniristici prototipi o di ricerca pura, ma di un sistema-prodotto , leggero ed energeticamente sostenibile, in grado di finire sul mercato già nei prossimi mesi e intercettare la crescente domanda di soluzioni costruttive low cost (sia nella produzione che nella gestione) che consentano la conservazione degli edifici industriali unita a rapidità esecutiva e velocità autorizzativa.

Case history, il network di collaborazioni al progetto sostenibile
Imprese private: la DE-GA SpA, come capofila, Confortaree, Golder Associates, Habicher Holzbau, Onleco, Tecnologie Impiantistiche e studio T.R.A., in collaborazione con il Dipartimento Energia del Politecnico di Torino.

Il sistema CasaZera è stato inoltre pensato tenendo presenti, come requisiti di progetto, gli standard dei protocolli di certificazione energetica e ambientale più diffusi in Italia, come GBC Home, CasaClima e Itaca.

Il primo modulo sperimentale Casazera, incapsulato nell’intelaiatura delle ex Officine Nebiolo di Via Bologna, a Torino, è stato inaugurato lo scorso 18 aprile ed è abitato e monitorato per 12 mesi da tre studenti del Politecnico di Torino, per testarne l’efficienza tecnologica e il comfort abitativo.

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