Sei in: Condominio > Lavori in Condominio > Antenne > Elettrosmog Italia, ripetitori telefonici per decr...
Condominio

Elettrosmog Italia, ripetitori telefonici per decreto sui Condomini

Non si può impedire l’installazione di un ripetitore telefonico sul tetto del Condominio, è un’innovazione! Le onde elettromagnetiche imposte per decreto sulla nostra testa, le basse frequenze delle antenne inquinano l'uomo generando infermità permanenti.
di Denise Barzaghi
21 dicembre 2013

Iscriviti per rimanere sempre aggiornato

Trattamento dei dati
Ai sensi della legge 675/96, con la sottoscrizione del presente modulo di iscrizione si acconsente al trattamento dei dati personali. I dati acquisiti verranno trattati con la massima riservatezza e per le sole esigenze legate all'adempimento del servizio richiesto. Titolare dei dati è Habitalia, Via Quintino Sella 28/B, 20900 Monza, Monza Brianza.
http://www.habitat-italia.it/condominio/21-12-2013/news/elettrosmog-italia-ripetitori-telefonici-condominio/
In Condominio non ci si può opporre al decreto salvantenne
L'Italia irradiata dai campi magnetici dei ripetitori telefonici

Elettrosmog, è l’inquinamento da campi elettromagnetici non naturali.

LE ONDE ELETTROMAGNETICHE PER DECRETO SUL TETTO DEL CONDOMINIO
Per i condomìni dissenzienti si prospettano tempi difficili: il ministro Passera lo scorso settembre 2012 ha inserito nella bozza del decreto Sviluppo 2, all’articolo 29, sezione digital divide, una norma salvantenne: “Il proprietario o il condominio non possono opporsi all’accesso dell’operatore di comunicazione al fine di installare, collegare o manutenere gli elementi di rete quali cavi, fili, riparti, linee o apparati”.

In poche parole, l’antenna s’ha da mettere perché opporsi è veramente impossibile. Un escamotage a cose fatte è dimostrare che l’antenna abbia arrecato danni in termini di salute ad uno dei condomini. In questa specifica condizione, per la quale occorre presentare un quadro clinico che dichiari la diretta associazione antenna – infermità, la salute è prevalente rispetto al diritto di installazione.

Prima di partire alla bersagliera, combattendo contro le mostruose antenne, meglio valutare la possibilità di schermare la propria abitazione, e decidendo magari di non abusare degli elettrodomestici, cellulare e Pc in primis!

LE BASSE FREQUENZE DELLE ANTENNE INQUINANO L’UOMO
In un’epoca come questa, contrassegnata dalla presenza massiva di apparecchiature emittenti onde radio, la presenza di questo inquinante è davvero straordinaria. Elettrodomestici, cavi elettrici che scorrono tutto intorno a noi, computer, cellulari, reti telefoniche senza fili, ripetitori di cellulari, radio…. Siamo letteralmente bombardati!

La cosa che desta preoccupazione è che le funzioni elettriche e chimiche del nostro organismo risultano “sotto attacco” con una perseveranza inquietante, e queste sono la base delle nostre comunicazioni metaboliche. L’attività cerebrale – che governa a livello volontario ed involontario ogni attività del nostro corpo – si basa sul sistema elettrico, così come l’interazione tra atomi e molecole che coinvolge l’aspetto chimico del nostro sistema endocrino.

Vi starete chiedendo il perché di questa angosciosa argomentazione su habitat-italia.it, ma ho deciso di parlarvene in relazione alle antenne per cellulari che troviamo nelle nostre città, e più specificatamente sopra i nostri condomini, o peggio, sopra quelli degli altri. Eh, sì amici le onde che interessano queste antenne, “saltano” l’edificio su cui poggiano perché certamente non ritrasmettono il segnale verso il basso…ma “sparano” in determinate direzioni, a seconda di dove serve.

Ma vediamo meglio. Sia le antenne che i cellulari funzionano a basse frequenze (comprese cioè fra gli 0 e 10 kHz), e questa è la caratteristica che ne comporta la pericolosità: usando le stesse frequenze umane, interferiscono con l’interpretazione corretta dei messaggi biochimici e bioelettrici del corpo causando stress elettromagnetico: stanchezza, insonnia, irritabilità, depressione. Inoltre le microonde inibiscono la produzione dell’ormone tiroideo da parte dell’ipofisi, ormone che regola i processi di maturazione dei tessuti e il metabolismo energetico.
(Fonte Medicinaglobale.it)

L’ITALIA IRRADIATA DA CAMPI ELETTROMAGNETICI DEI RIPETITORI TELEFONICI
Se i cellulari sono dei ricetrasmittenti monocanale, le antenne ripetitore sono radio multicanale a bassa potenza che trasmettono il segnale radio alle linee telefoniche fisse. Le reti GSM, DCS e UMTS viaggiano su frequenze comprese tra i 900 e i 2100 Mhz e sul nostro belpaese Tim, Vodafone e Wind utilizzano la tecnologia GSM (Groupe Special Mobile) – che va a 900 Mhz, poi abbiamo DCS a 1800 MHz e UMTS (Universal Mobile Telecommunications System – il più evoluto) a 2000 MHz, usato da la Tre (H3G). Capite che siamo sommersi…

e non stiamo tenendo in considerazione le frequenze private, quelle dei corpi d’ordine (polizia, guardia forestale…)! La normativa più recente la dobbiamo a Gasparri, che ha dato il nome all’omonimo decreto nel 2002 (D.L. n. 198 del 04/09/2002), che introduce norme meno restrittive per il posizionamento delle reti sugli edifici, tanto in zone rurali che residenziali, paragonandone l’importanza alle infrastrutture quali le fognature o le strade.

A dare l’ok finale per l’installazione dell’antenna sono le ARPA regionali (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), istituzioni a cui ci si può rivolgere in caso di sospetti di abuso, oltre al Ministero dell’Ambiente, della Sanità e la procura della Repubblica.
(Fonte Medicinaglobale.it)

Per darvi un’idea della copertura dei servizi di telefonia, dunque delle antenne presenti in Italia, vi invito ad osservare questa mappa: COPERTURA HSDPA/UMTS Tim Vodafone Wind Tre … e per curiosità vi consiglio anche un articolo che presenta i diversi livelli di pericolosità dei cellulari in commercio..

Prima di partire alla bersagliera, combattendo contro le mostruose antenne, meglio valutare la possibilità di schermare la propria abitazione, e decidendo magari di non abusare degli elettrodomestici, cellulare e Pc in primis!

IL CONDOMINIO NON PUÒ OPPORSI ALLE ANTENNE SUL TETTO
Una volta munitisi di buon senso, si può pensare di valutare l’installazione di un’antenna ripetitore di segnale, che ha come vantaggio un canone annuale non proprio basso, che però è controbilanciato da una parziale svalutazione dell’intero immobile e dal passaggio frequente del personale di manutenzione. Inoltre gli introiti da canone, si assommano per la determinazione dell’imponibile irpef…. Però si riceverà “da Dio”!

Mi restano due dubbi:
1. secondo la legge non si può impedire l’installazione di un’antenna perché è considerata un’innovazione, ma come può un’innovazione determinare la svalutazione del bene sul mercato?

2. Sempre secondo la legge un’antenna non impedisce il godimento del bene, la casa, da parte del proprietario o dell’affittuario per la destinazione d’uso… ma se il godimento dell’abitazione è legato al benessere intrinseco che ne scaturisce, perché sono obbligata a consentire che onde elettromagnetiche inquinino il mio riposo, la mia serenità, i miei pasti, le mie attività ludiche? C’è un avvocato in linea?

COMMENTA L'ARTICOLO
«Elettrosmog Italia, ripetitori telefonici per decreto sui Condomini»

Sono presenti 5 commenti
  1. Comitato a favore della Salute dei Cittadini

    Vi segnaliamo che è Aperta la raccolta firme a sostegno della petizione indirizzata al Ministero dell’Ambiente: ABOLIZIONE LEGGE GASPARRI E TUTELA CONTRO L’ELETTROSMOG per il rispetto del principio di precauzione (di cui all’art.191 paragrafo 2 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea);
    Link: http://www.mykonsulting.it/approfondimenti/news/83-societa.html

    Saluti
    Comitato a favore della Salute dei Cittadini!

    Rispondi
  2. Luigina Lorenzi Zago

    Intanto il proprietario dell’immobile può fare, prima che venga installata l’antenna, degli esami per stabilire la sana e robusta costituzione dopodiché una lettera al gestore dell’antenna e ai condomini
    favorevoli all’installazione dove dichiara di ritenerli responsabili nel caso gli vengano poi rilevate delle
    condizioni di salute peggiorate a causa dell’installazione. Far fare una valutazione dell’immobile pre antenna e dichiarare sempre nella stessa lettera che eventuali svalutazioni dell’immobile saranno
    a carico sia del gestore che ai condomini favorevoli. La svalutazione dell’immobile è del 20% circa
    e anche nel caso si accetti la svalutazione occorre anche trovare una persona disposta a comprare l’alloggio dove c’è un’antenna installata. Questa lettera l’ha fatta mia madre nel condominio dove abita.
    Buono a sapersi della raccolta firme, lo dirò a mia madre. Cordiali saluti.

    Rispondi
  3. Cesare Riva

    Non mi vergogno certo di essere Italiano……mi vergogno semplicemente di vivere in Italia! Vicino a casa, anni fa, hanno piazzato un ripetitore telefonico, adesso a 16mt. da casa ne stanno piazzando un altro. Mi domando semplicemente perché Gasparri e Passera non si fanno installare una bella fila di ripetitori davanti alle loro case?

    Rispondi
  4. carlo madiai

    buongiorno io abito a Campi Bisenzio vorrebbero installare una antenna dei telefonini omitel
    via del ghirlandaio 49 io non la vorrei come mi devo comportare , Grazie cell 389 164 29 57

    Rispondi
  5. Ruggero Rosa

    2 Anni fa hanno potenziata un’antenna Telecom in mezzo a un centro abitato perchè il terreno era di loro proprietà abbiamo fatto un comitato e raccolte 1000 firme portate al Presidente della Regione Trentino Alto Adige con tante parole e promesse di tavoli …… alla fine è stata potenziata . Prima di Ferragosto sono stato informato dal Sindaco il quale mi comunicava che in comune c’era la richiesta con il permesso APPA al ripotenziamento della stessa antenna adeguandole al 4LG alzandola di altri 4m
    arrivando a 24,45m. da una settimana in funzione e ci sono problemi con le TV , perchè in conflitto can le frequenze 4LG . Ora proveremo ancora a protestare ma al massimo ci faranno rivedere la TV alla faccia del principio di Precauzione . Le microonde sono paragonabili all’amianto negli anni 50 sarà la storia a dare le responsabilità. ( Presidente del Comitato NO ANTENNA )

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *