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A Milano, Io condivido il condominio

Milano - Spazi condivisi, relazioni evolute tra condòmini. Confabitare Milano promuove la campagna sociale sul , Condominio Condiviso, in collaborazione con associazioni, ambientalisti, consumatori, gestori di condominio. Un'iniziativa apprezzata dal campione di 1000 famiglie di Milano che ha risposto positivamente all'indagine condotta da Habitalia sulla condivisione di spazi e servizi ai condòmini.
Presentata ufficialmente giovedì 19 dicembre 2013 Urban Center ore 11,30.
di Redazione
18 dicembre 2013

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http://www.habitat-italia.it/campagne-sociali/18-12-2013/news/campagna-sociale-a-milano-io-condivido-il-condominio-confabitare/
Io Condivido il Condominio a Milano
La campagna sociale "Io Condivido il Condominio" promossa da Confabitare Milano

Confabitare Milano promuove “Il Condominio Condiviso” in occasione della presentazione dei Corsi, patrocinati dal Comune di Milano, sul tema della Riforma del condominio per Amministratori – Tecnici – Imprese – Condòmini, relazioni evolute tra chi commissiona, progetta, realizza e beneficia dei lavori per il Condominio.

I corsi si svolgeranno a partire da Gennaio 2014 e sono organizzati in ciascuna delle nove Zone di Milano, coinvolgendo così un numero più ampio possibile di cittadini perché questa svolta epocale debba consentire la trasparenza operativa e finanziaria, un diritto per tutti i condòmini.

La Campagna “Io Condivido il Condominio”
Una campagna di interesse sia per proprietari che per gli inquilini che valorizza gli immobili e si muove nella direzione di un nuovo modo di abitare, condomini multiculturali e multigenerazionali. Una iniziativa caratterizzata da una forte volontà di rispetto dell’ambiente, un progetto di condivisione e di solidarietà.


Quel luogo in cui ci si accoltella per un nome su un citofono, per i bambini che giocano o per il volume della radio può diventare un mantra. Il mito del Condominio Italiano che ha partorito scene indimenticabili come la riunione di condominio di Fantozzi e la coppia di macellai Olindo e Rosa, un luogo di sospetto e di abbrutimento sociale… può trasformarsi in un laboratorio della nuova Italia. Se cambiamo i condomini, innoviamo il modo di abitare e di vivere in una direzione sostenibile e solidale.

La pratica del Condominio chiamata anche “Il Condominio Condiviso”. Una pratica dove, partendo dalle assemblee condominiali, in maniera spontanea e non obbligatoria ed in collaborazione con associazioni, ambientalisti, consumatori, gestori condominio si intraprendono azioni utili come la condivisione di parti comuni, ad es. ex portinerie, per farne luoghi di aggregazione di interessi comuni.

Un luogo operativo come lavanderia (asciugatura – stireria) o biblioteca e coordinamento di “buone pratiche” come la condivisione della tata, della badante, delle pulizie, dell’auto o per la gestione di gruppi acquisto solidale nonché come banca del tempo.

L’Indagine: “Vorresti condividere spazi e servizi in Condominio”
svolta da Habitalia su un campione di mille famiglie di Milano. (per approfondimenti, risultati Indagine Confabitare invii una mail.

In poche parole si risparmia ed aiuta l’ambiente con piccole azioni quotidiane decise insieme tornandosi a parlare. Un cammino virtuoso, difficile in alcune situazioni ma di grande civiltà a nostro avviso. Un cammino apprezzato tanto che un campione di 1000 famiglie di Milano ha risposto positivamente all’indagine condotta da Habitalia sulla condivisione di spazi e servizi ai condòmini.

Il Condominio Condiviso
Un modello di residenza ricco di soluzioni per recuperare spazi e tempi che si fonda su una sorta di destino comune delle community e propugna la creazione di una rete di welfare attivo basato sul coinvolgimento diretto delle persone.
Vi sono altri fattori che propendono per la bontà de “Il Condominio Condiviso” nel far mutare rotta alla metropoli contemporanee: garantisce una maggiore sicurezza, perché stimola il controllo sociale e il presidio dei quartieri, allevia la domanda di mobilità accentrando intorno agli utenti una serie di servizi che sono decentrati sul territorio, garantisce una maggiore varietà all’offerta immobiliare, tendendo così a riequilibrare domanda e offerta e a calmierare i prezzi.

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