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Decolla il solare termico che fa risparmiare in Condominio

Condòmini, la riqualificazione energetica del condominio è conveniente. Detrazioni al 50% fino al 31 dicembre 2014 e al 40% fino al fine 2015. Confermato per l'anno prossimo anche l'ecobonus del 65%, passerà al 50% nel 2015. Le opere per il risparmio energetico richiedono a maggioranza degli intervenuti in assemblea condominiale che rappresenti almeno un terzo del valore (millesimi).
di Giovanni Caloni
20 dicembre 2013

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http://www.habitat-italia.it/ambiente/20-12-2013/news/fotovoltaico-condominio-riqualifichi-e-risparmi-sulle-spese/
Installazione impianto solare termico in Condominio a Milano
Decolla il solare termico nella riqualificazione energetica dei Condomini italiani

L’impianto fotovoltaico non ha più bisogno di incentivi, è conveniente di suo, avendo raggiunto la “grid parity” cioè il punto in cui il costo dell’energia prodotta dal sole è competitiva con quella dei combustibili fossili (cioè il petrolio, il gas e il carbone) senza bisogno di incentivi si ritiene che possa svilupparsi da solo senza più che gli incentivi vadano a gravare sulle bollette di tutti gli italiani con il conto energia.

Modifiche alla riforma del condominio … Eliminato l’equivoco che aveva fatto inserire le opere per il risparmio energetico tra le innovazioni che richiedevano comunque la maggioranza degli intervenuti in assemblea e i 2/3 dei millesimi. Ora, sopprimendo all’articolo 1120, secondo comma, n. 2, del Codice civile le parole «per il contenimento del consumo energetico degli edifici» resta solo la maggioranza indicata dall’articolo 26 della legge 220/2012 (Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici): quella degli intervenuti in assemblea che rappresenti almeno un terzo del valore, una maggioranza che darà impulso alle opere di razionalizzaziopne energetica.

LAVORI IN CONDOMINIO, LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA CONVIENE
Se si effettuano lavori di ristrutturazione per la sostenibilità Il nuovo impianto fotovoltaico, verrà quindi collegato al contatore generale del complesso residenziale e, da quel momento, si potrà man mano rientrare dell’investimento comune dei partecipanti, risparmiando sulle spese di condominio. Ovviamente, tutto questo sarà possibile anche grazie alla possibilità di poter usufruire sia delle detrazioni Irpef al 50% per le ristrutturazioni edilizie (valide fino al prossimo 30 giugno), sia dello ‘Scambio sul Posto’ (per impianti fotovoltaici inferiori a 20 kWp) – ossia quel meccanismo dove l’energia immessa o prelevata dalla rete elettrica può produrre un ‘credito virtuale’ sui consumi in bolletta.

RIFORMA DEL CONDOMINIO, FOTOVOLTAICO E SOLARE TERMICO
Il fotovoltaico in condominio e il solare termico in condominio trovano maggiori possibilità di realizzo grazie alla Riforma del Condominio in vigore dal 18 giugno 2013. Si stanno, quindi, finalmente creando le condizioni per una più facile installazione degli impianti fotovoltaici e rinnovabili in genere. La Legge 11 dicembre 2012 n.220 “Modifica alla disciplina del condominio negli edifici” agevola gli interventi che possano migliorare la “qualità dell’edificio”, come quelli per il contenimento del consumo energetico o, appunto, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Il testo del provvedimento consente l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità sul lastrico solare, su superfici comuni e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato.

PERCHÈ E COME FARE PER INSTALLARE IL FOTOVOLTAICO IN CONDOMINIO
Produrre energia pulita in casa e risparmiare sulla bolletta elettrica sta diventando, per molte famiglie italiane, una scelta condizionata dalla necessità di alleggerire il carico di una pressione fiscale sempre più in crescita, in tempi di crisi economica.

Per produrre energia pulita in casa ed abbattere i costi dei consumi energetici, una delle soluzioni più adottate riguarda, ovviamente, l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della propria abitazione. Una scelta, questa, che solitamente coinvolge i proprietari di case considerate come ‘singole unità abitative’. Cosa fare invece, se il proprio appartamento (come accade spesso nelle realtà urbane) fa parte di un complesso condominiale? Cerchiamo di dare qualche consiglio utile.

Per avere il fotovoltaico sul proprio condominio, bisogna innanzitutto capire il tipo di installazione che si intende effettuare. Si può infatti richiedere l’autorizzazione da parte dell’assemblea condominiale in due casi:

1) installare un impianto fotovoltaico a disposizione dell’intero condominio, per abbattere completamente o parzialmente le spese di energia elettrica consumata dal condominio stesso (come i consumi derivanti dall’illuminazione di parti interne o esterne del complesso residenziale, dall’ascensore, da sistemi di automazione per cancelli pedonali o carrai, etc..)

2) installare un impianto fotovoltaico a disposizione di un singolo appartamento condominiale, per abbattere completamente o parzialmente le spese di energia elettrica consumata dall’appartamento stesso.

1° CASO – FOTOVOLTAICO AD USO CONDOMINIALE
Nel primo caso, è possibile sfruttare, per l’installazione dei moduli fotovoltaici, qualsiasi superficie di proprietà comune dei condomini: dai muri maestri, ai tetti, i terrazzi, i portici, i cortili, le aree verdi (meglio se esposte al sole e in assenza di ombreggiamento). Per avere l’autorizzazione ad installare l’impianto fotovoltaico ‘ad uso codominiale’, (ai sensi dei regolamenti del Codice Civile), basterà ricevere parere positivo dalla maggioranza dei partecipanti all’assemblea condominiale oppure con la maggioranza composta dai due terzi del valore dell’edificio.
Tuttavia, per favorire l’uso delle energie rinnovabili e il contenimento dei consumi energetici, si è stabilito, con alcuni decreti legge, di dare valore anche ad una delibera positiva dei singoli condomini che raggiungano la maggioranza delle ‘quote millesimali’ (considerate come il rapporto fra il valore di ciascuna unità abitativa ed il valore dell’intero condominio). Una volta ricevuta l’approvazione, (con diritto di esonero da parte dei condomini non favorevoli alla spesa), si potranno avviare i lavori di installazione, calcolando la superficie e la potenza dell’impianto, necessaria a soddisfare i consumi energetici condominiali.

2° CASO – FOTOVOLTAICO AD USO PRIVATO
Il fotovoltaico da installare per un singolo appartamento condominiale, elencato come 2° caso, richiede invece, procedure un po’ più complesse. Innanzitutto, essendo quasi sempre limitato lo spazio a disposizione del condomino per collocare i moduli fotovoltaici su elementi di sua esclusiva proprietà, si dovrà necessariamente ricorrere ad una richiesta formale al condominio, per poter installare, sulle parti comuni del complesso residenziale, un impianto solare ad uso privato.

A quel punto, per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, bisognerà anche assicurarsi che la costruzione dell’impianto, ad esempio sul terrazzo, non impedisca agli altri condomini di fare parimenti uso di un’eguale superficie utile per l’installazione dei moduli fotovoltaici. La ripartizione degli spazi comuni infatti, va sempre divisa, in parti eguali, per il numero di condomini presenti nel complesso residenziale.

Oppure, nel caso si voglia sfruttare uno spazio comune maggiore della superficie utilizzabile da un singolo proprietario, si dovrà richiedere, durante l’assemblea condominiale, una delibera all’unanimità da parte di tutti i condomini.

PERCHÉ È IMPOSSIBILE INSTALLARE IL FOTOVOLTAICO AD USO PRIVATO
L’impianto fotovoltaico a disposizione di un singolo appartamento condominiale, richiede inoltre, una serie di valutazioni preliminari. La prima cosa da fare, infatti, è quella di chiedersi se l’impianto di cui si ha bisogno, dovrà soddisfare interamente tutti i consumi energetici dell’appartamento oppure soltanto una parte. Non è una domanda da poco, visto che, per ogni kW di potenza nominale installata, l’impianto occuperà circa 8 mq di spazio. Basteranno quindi pochi calcoli, per fare, a seconda dei casi, le valutazioni più opportune: con un impianto fotovoltaico di 1 kW, una famiglia italiana dovrebbe produrre circa 1400 kW/h ogni anno, a fronte di un suo consumo annuo elettrico pari a quasi 3.000 kWh. Da questi semplici dati, possiamo quindi affermare che, per installare dei moduli fotovoltaici che soddisfino completamente i consumi energetici di un appartamento condominiale, sarebbe necessario un impianto dotato di oltre 2 kW di potenza, grande circa 18-20 mq, (largo più o meno quanto una stanza).

INCENTIVI ANCHE PER IL SOLARE TERMICO
Oltre a una più semplice procedura di realizzazione degli impianti che prevedano la produzione di energia termica da fonti rinnovabili nei condomini, il cosiddetto solare termico, ora ci sarà la possibilità di continuare ad accedere anche agli incentivi previsti dalla manovra 2014. Prorogata al 31 dicembre 2014 la detrazione IRPEF del 50% per la realizzazione di impianti Fotovoltaici.

Secondo il testo, come conferma il Gifi, il Gruppo imprese fotovoltaiche italiane, quindi, le ristrutturazioni senza finalità energetiche, e l’installazione dei pannelli fotovoltaici, potranno usufruire delle detrazioni al 50% fino al 31 dicembre 2014, per poi passare, nel 2015, al 40%, con un tetto di spesa complessivo di 96 mila euro. Il provvedimento, pertanto, sembra voler dare continuità all’attuale regime di incentivi fiscali al fotovoltaico, per promuoverne lo sviluppo, soprattutto in ambito residenziale.

Non solo. La legge di stabilità 2014 conferma anche l’ecobonus del 65%: l’installazione di pannelli solari termici, delle caldaie ad alta efficienza e delle pompe di calore potranno ancora beneficiare per tutto il 2014 della detrazione del 65%, che, dal 2015, passerà al 50%.

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