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NanoSilv, nanotecnologia applicata al risparmio energetico

Sulla base della ricerca di materiali ecologici innovativi che potessero essere inseriti nel mercato della riqualificazione del patrimonio edilizio nasce nel 2010 NANOSILV. Escluvista per l'Italia di NanoPhos l'azienda greca, leader mondiale, più evoluta e con il maggior numero di prodotti testati nel campo delle pionieristiche nanotecnologie applicate all'edilizia.
di Redazione
13 dicembre 2013

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Biossido di titanio autopulente: microsfere che riflettono i raggi del sole (non c'è bisogno dell'aria condizionata)

Cos’è la Nanotecnologia?
È un ramo della scienza applicata e della tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro (in genere tra 1 e 100 nanometri) e della progettazione e realizzazione di dispositivi in tale scala. È l’arte di progettare e produrre materiali e dispositivi a livello molecolare o sovra molecolare.

Nanotecnologico… Prima dell’invenzione del microscopio elettronico gli atomi si potevano visualizzare solo attraverso l’immaginazione. Pochi anni fa venne inventato il microscopio a scansione a effetto tunnel (STM). Lo STM funziona come una specie di pantografo che rende osservabile ciò che altrimenti rimarrebbe fuori da ogni nostra possibilità percettiva. Solo negli anni ‘90 grazie all’utilizzo di questo strumento si riuscì a manipolare gli atomi.

Tanto per dare un’idea di dimensioni, si riuscì a sezionare un capello 100.000 volte. Da qui la ricerca ha fatto passi da gigante arrivando alla creazione di nuovi prodotti.
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Protettivi nanotecnologici
Prodotti idrorepellenti e oleorepellenti: potente formulazione per uso industriale o di consumo, che crea una barriera invincibile contro acqua, umidità e macchie. Basta pennellare o spruzzare questi prodotti sulle superfici di cemento, malta, stucco, pietre naturali o artificiali, su tutte le superfici a base di argilla, come tegole, cotto e ceramica, porcellana, marmo, granito e sulle superfici in legno.

 Analizzando i prodotti Nanophos che voi distribuite mi è parso di comprendere che le tre principali funzioni di queste applicazioni nanotecnologiche siano l’idrorepellenza, la capacità autopulente e il miglioramento della resa termica. Quale è il livello di performance che si raggiunge in queste tre caratteristiche?

Occorre partire con qualche premessa. Innanzitutto, questi materiali hanno sostituito una vecchia generazione di materiali a base solvente, il cui funzionamento consisteva nel formare uno strato esterno sopra il materiale su cui venivano applicati.

Le nanotecnologie, al contrario, si “integrano” con la base sui cui si applicano. In pratica, come nel caso dell’idrorepellenza, non formano uno strato che protegge la superficie ma fanno si che la superficie stessa diventi idrorepellente.

La percentuale di efficacia, sempre con questo esempio, raggiunge e supera il 90%. Non si arriva al cento per cento perché non stiamo parlando di prodotti impermeabilizzanti e dobbiamo garantire una proprietà fondamentale che è la traspirabilità.

Quali sono i costi rispetto ai prodotti di vecchia generazione?

Per prima cosa è importante chiarire perché gli utenti sposino l’utilizzo di questa nuova tecnologia. Per tre ragioni fondamentalmente: uno, la facilità di applicazione. Due, la mancanza di componenti nocivi all’interno, in quanto utilizzano l’acqua come veicolante. Tre, essendo a base silicio, più resistente ai raggi UV, la durabilità è 4 volte maggiore rispetto ai materiali di vecchia generazione.

I costi sono equiparabili ai prodotti di alta gamma ma, date le qualità appena descritte, diventano più convenienti. Inoltre, una volta che le nanoparticelle si fissano a livello atomico con i materiali sui cui vengono applicate si legano con questi e quindi in caso di distacco lo faranno in forma di particella, senza dispersioni di microparticelle.

Vogliamo cambiare il paradigma della pittura di una casa, facendola diventare una componente basilare per l’efficienza energetica.

L’applicazione dei vostri prodotti è consigliata in edifici di carattere storico, pubblico e beni culturali. Rappresentano uno strumento per la salvaguardia di questo patrimonio?
Noi abbiamo già in atto una collaborazione con l’architetto Fernandez, docente per il master sulle nanotecnologie dell’Università di Palermo. Oggi in Italia vogliono tutti quanti dei prodotti che siano reversibili, in accordo con la normativa. Quindi piuttosto che mettere qualcosa che li protegge è meglio non usare niente oppure i silicati di vecchia generazione.

In realtà su alcuni Beni del nostro patrimonio culturale noi siamo già intervenuti con degli idrorepellenti che vengono accettati perché non modificano la traspirabilità delle superfici. Un materiale già apprezzato e utilizzato in questo mondo è il diossido di titanio, che rende autopulenti le superfici assorbendo anche lo smog. È la tecnologia ad oggi più rivoluzionaria che ci sia. Il prodotto è il SurfaShield.

Quindi il percorso di rivestimento di un edificio parte dalla protezione con gli idrorepellenti, poi gli si applica il microrivestimento termoriflettente per l’efficienza energetica e si conclude con il diossido di titanio per rendere la superficie autopulente.

Avete in atto una partnership con Nanolab, Politecnico di Milano?
Si, esatto. Con Nanolab forniamo i materiali. Per esempio, riguardo ai rivestimenti termoriflettenti abbiamo dato delle campionature in modo che già nelle scuole possano riprodurre lo stesso test che abbiamo eseguito a Striscia la Notizia o a GeoScienza.

Case history applicazioni e altre collaborazioni scientifiche
• “Master Nanotecnologie” con Arch. Federica Fernandez
• Università di Modena con Prof. Tiziano Manfredini
• Università di Padova Prof. Andrea Squartini
Restauro Stazione Bullona (applicato SurfaShield C)

La mission è quella di migliorare il mondo che ci circonda rendendolo più durevole, migliorando l’efficienza energetica, e aiutare l’ambiente con superfici disinquinati autopulenti. Diventare partener tecnico con le industrie, che traggono beneficio dall’utilizzo dei nostri materiali rendendo più competitivi e tecnologicamente avanzati i loro prodotti.

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INTERVISTATA/O
Stefano Silvestrin
AZIENDA / STUDIO
NANOSILV
SETTORE
Finiture esterne + Serramenti
Prodotti Linea SurfaPaint - Nano isolanti, pittura termica facciate
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