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La Isover Saint Gobain respira con il nuovo isolante minerale G3

Dall'esperienza di Isover nella produzione di lana di vetro, i nuovi prodotti all'avanguardia per l'isolamento termico, acustico e l'impermeabilizzazione per la casa e in ambito industriale. E la crisi non corre più sul binario la linea Milano-Venezia, l'Isover di Vidalengo potrebbe diventare un grande polo logistico per il gruppo Saint Gobain.
di Giovanni Pivetta
17 dicembre 2013

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ISOVER POINT, la formazione passa dal Punto Vendita
Corsi di formazione, chiamati Isover Point, sull’isolamento dei tetti, il cappotto termoacustico etc.

Lo stabilimento della Saint Gobain, specializzato in isolanti termici (soprattutto lana di vetro), è già provato dalla crisi che ha colpito il settore delle costruzioni e da un paio d’anni convive con una spada di Damocle sulla testa. Rfi, la società delle Fs che gestisce i binari, sta valutando l’economicità dello sbocco che l’azienda ha sulla linea Milano-Venezia e negli ultimi due anni è stato poco utilizzato a causa dell’andamento per il mercato. …. Dicembre 2012 – Corriere.it

Partiamo da un fatto di cronaca: ad un anno dal rischio di chiusura dello stabilimento la tempesta è passata oppure ci sono ancora delle difficoltà?
Siamo ancora in pista perché il potenziale di Isover è molto alto. Lo stabilimento è in vita e procede con la sua regolare attività produttiva. … Febbraio 2013 – Corriere.it

Quindi c’è la possibilità che a Caravaggio venga fatto un grande polo logistico e la Saint-Gobain possa spostare alcune produzioni in quell’area?
Non ci sono informazioni di questo genere dalla direzione centrale. Al momento si continua a procedere con l’attuale produzione, tenendo conto dei processi di innovazione tipici dell’azienda. … Febbraio 2013 – Corriere.it

La svolta centrale per i vostri prodotti è stato il passaggio dalla lana di vetro agli isolanti minerali G3 e G3 touch. Perché questa scelta rispetto ad altre soluzioni isolanti?
Perché questi materiali permettono di raggiungere un isolamento completo, non solo in senso termico ma anche dai rumori e dalle fiamme in caso di incendio. Inoltre, stiamo parlando di prodotti che utilizzano un grossa percentuale di materiali riciclati, arrivando fino all’80% di vetro riciclato inserito nella produzione.

Quali sono le performance di isolamento raggiunte da questi prodotti?
I nostri prodotti permettono di raggiungere le performance stabilite dalle normative per i vari elementi edilizi, come tetto, pareti e pavimenti.

Rispetto all’isolamento acustico la normativa spesso non è stata ottemperata. La classificazione acustica è obbligatoria per i nuovi edifici dal 2012. Quindi, per il mercato italiano, sono l’isolamento termico e quello dal fuoco le caratteristiche principali su cui posizionarsi. È d’accordo?
Si lo penso anche io per quanto riguarda l’isolamento termico, mentre mi sento di dire che l’isolamento al fuoco è percepito come meno importante rispetto all’acustica. Non dimentichiamoci, inoltre, che all’interno delle recenti detrazioni fiscali sono stati inseriti anche gli interventi di isolamento acustico. È un impulso significativo da parte dello stato.

Qual è la vostra tipologia di clientela principale? Condomini, imprese, professionisti o vi potreste rapportare direttamente con gli amministratori per gli interventi di riqualificazione?
Noi abbiamo una gamma di prodotti estremamente vasta e settorrializzarla diventa difficile. Le tecnologie che noi utilizziamo, rispetto al panorama edilizio, ne fanno dei prodotti che hanno come interlocutore privilegiato il progettista, nel senso di prescrittore. Potrebbe essere un architetto, un geometra o anche un amministratore condominiale.

Abbiamo soluzioni specifiche sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni. Possono essere adattate a qualsiasi tipo di intervento, dal più grande a quello che riguarda il singolo condòmino.

Esiste una scheda che illustra le diverse tipologie di intervento sia per grandi lavori che per il singolo condòmino?
Noi utilizziamo dei software …Energy efficiency che ci permettono di calcolare in base alla soluzione tecnica scelta quali possono essere i benefici in termini di risparmio energetico, detrazione fiscale e pay-back dell’intervento. Soprattutto i tempi di recupero dell’investimento stanno diventando un tematica sempre più sentita e richiesta.

Con quali altri prodotti si possono integrare le vostre soluzioni?
Se penso al rivestimento a cappotto o cappotto termico, effettuiamo non solo un intervento di riqualificazione energetica ma anche estetica. In altre situazioni, per esempio le ristrutturazioni interne, abbiniamo i nostri pannelli con lastre di cartongesso, prodotte da Gyproc altro marchio Saint-Gobain, la cui combinazione produce altri risultati come la resistenza al fuoco, l’isolamento acustico, la separazione, la coibentazione e via di seguito. Il pannello isolante non “vive” quasi mai da solo, ma viene integrato con altri prodotti che ne arricchiscono le prestazioni.

Ci sono novità in termini di gamma?
Assolutamente si. L’innovazione tecnologica è una delle nostre peculiarità. A febbraio usciranno diversi prodotti focalizzati, in particolare, nell’ambito della ristrutturazione.

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